17,5 km in 10 canzoni

Non è facile uscire di casa sapendo di essere il meno allenato, il meno forte, il meno favorito ed affrontare una cronometro, la prima gara ufficiale della storia del DBT, senza una forte tensione interiore. Ci tieni, ogni membro del DBT ci tiene, a fare il proprio meglio, perchè, al di là delle chiacchiere, oggi si lottava contro il tempo e con i limiti personali in solitaria senza l'aiuto del gruppo. 
Nelle miei cuffie 10 canzoni con l'obbiettivo di non arrivare ad ascoltarle tutte per fare un tempo decente e non farmi superare da chi partiva dietro di me(Pisu). 
Inizio a pedalare, il vento è forte, le gambe dur,e ma i soliti U2 di “A sort of homecaming” mi danno forza lo fanno ogni volta che salgo sulla bici aiutandomi a rompere il fiato. Mi chiedo se sto tenendo il ritmo giusto arriva il Boss con “Badlands” e mi dice di spingere, di non mollare anche se lo stradone è lungo e ventoso e punto ad arrivare il prima possibile al cavalcavia per variare un po' il ritmo. Non mi guardo mai indietro cerco di stare concentrato Paolo Nutini e la sua “Candy” mi spingono verso la prima salitella e quando inizio a sentire lo sforzo arriva Vasco con una delle sue peggiori canzoni “Eh...già” che ho scelto proprio perchè brutta, scanzonata in grado di alleggerire la tensione accumulata ma poi inizia la salita e ho bisogno che il cuore pompi più forte ho bisogno di un “Heart of gold” e per fortuna Neil Young me lo regala. La salita non è dura ma comincio a sentire lo sforzo serve un colpo di coda per affrontare la rampa fino alla chiesa e qui partono gli Afterhours che mi parlano di adrenalina ed è proprio quello di cui ho bisogno... Arrivo in cima è finita la salita ed il caso vuole che li, tra il sole ed il sudore Mick mi canti “Take me to the station and put me on the train i've got no expectations to pass through here again” ed è tutto vero: non passerò più da qui per oggi ma ne sono felice perchè punto dritto verso la discesa cullato dai Red Hot e la loro “Snow(Hey Oh)” che mi culla fino all'imbocco del tratto finale. Ormai il più è fatto mi sento bene i Negrita con “Transalcolico” un pezzo che potrebbe fare da inno al DBT mi accompagnano fino al traguardo. 
Sono felice ho raggiunto i miei obbiettivi il tempo è buono, non ho ascoltato l'ultima canzone e nessuno mi ha raggiunto ma soprattutto mi sento fiero di fare parte di questa squadra, di indossare la maglia, di banchettare con venti/trenta persone che sono un forza, un'onda che si muove senza fare danni ma portando entusiasmo e passione. 
E' un mix esplosivo il DBT dalle mille facce e personalità (fortunatamente) ma quando si muove, o voi che lo guarderete passare, vedrete un'unica onda, colorata di blu e nero, fatta da gente perbene che conosce l'onore di esserne parte. 
Onore al vincitore perché dimostra sempre di essere il migliore anche quando non parte da favorito...se avessi puntato soldi veri ogni volta che ho scommesso su di lui (sempre) sarei ricco maledizione...comunque la sua vittoria mi rende felice. 
Onore a chi gli è arrivato vicino o molto vicino dimostrandosi un ottimo sfidante. 
Onore ai Neofiti che hanno cercato di tener botta e quelli coi cancelli che hanno lottato con impegno. 
Onore alle ragazze partecipanti alla gara e non, le nostre leonesse che per un giorno hanno tralasciato lo shopping e si sono dedicate a qualcosa di sano. 
Onore a Toni per l'aiuto, un po' meno per il mezzo con cui ci ha fornito l'aiuto (già messo a bilancio l'acquisto di un cronometro). 
Ma l'onore più grande, in una giornata per lui difficile, al nostro VP perchè è l'anima di questo gruppo, colui che tesse le trame del DBT e collega le varie anime dello stesso...Caro Fede oggi hai perso la battaglia ma la guerra è ancora lunga!!! Lunga vita al DBT!!!!

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